El cine en París – Un tour cinematografico di Parigi

L’uomo può conoscere davvero il mondo soltanto quando lo vede, lo sente, lo annusa. Il viaggio non è semplicemente una distrazione dalla realtà alla ricerca dell’insolito ma la scoperta di una parte di noi che si è persa tra le pieghe disordinate dell’universo. In ogni città vissuta, in ogni persona incontrata, è possibile recuperare un pezzo di questo puzzle, sparpagliato tra i quartieri animati delle grandi metropoli e i viali dimenticati dei piccoli borghi. Tra tutte le città che ho visto ed amato, quella che più mi ha dato questa sensazione di “ritrovamento” è stata certamente Parigi. Con la sua aria elegante e le sue atmosfere un po’ retrò, Parigi resta una città indimenticabile, magica, una città che vi racconterò in modo inedito, attraverso le scene cinematografiche più famose e suggestive dei nostri tempi. A questo punto non mi resta che augurarvi buona lettura.. e bon voyage

Perché non qui? Perché non ora? Quale posto migliore di Parigi per sognare?”. Il simpatico topolino Rèmy, protagonista del film di animazione Ratatouille (di Brad Bird 2007), ascolta questi interrogativi davanti al televisore, mentre un film romantico d’altri tempi fa da colonna sonora alla sua commozione. Parigi non è solo la città della moda o dei croissants appena sfornati. Parigi è molto di più. E allora immergiamoci nelle atmosfere di questo luogo d’incanto e di meraviglia, la città più romantica del mondo, il cuore della Francia e una capitale che offre ai turisti svago, arte, storia e cultura.

ratatouille parisIniziamo il nostro viaggio tra i corridoi del Louvre, il museo più famoso della città, per ammirare i grandi capolavori di Leonardo da Vinci e aiutare Robert Langdon, il protagonista del best seller Il codice da Vinci (da Ron Howard, 2006), a svelare il mistero del sorriso ambiguo della Gioconda, interpretando gli enigmi nascosti tra le pieghe dell’Uomo Vitruviano.

da vinci code louvreProseguiamo lungo le rive della Senna, tra i bateau mouches illuminati e le nostalgiche sinfonie degli artisti, in compagnia di Gil, il protagonista del celebre film Midnight in Paris (di Woody Allen, 2011), che a piedi, sotto la pioggia, incontra sul ponte del fiume una ragazza parigina con cui scoprirà che la vita non è grigia, ma dolcemente en rose.

Midnight-in-Paris-Woody-AllenDalla Senna possiamo spostarci verso il monumento per eccellenza della città, la famosa Tour Eiffel, che tra bulloni e pezzi di ferro racchiude la magia di uno scenario incantevole, teatro di incontri poetici e fughe romantiche. Impossibile dimenticare i pittoreschi caffè dal gusto retrò di Montmartre, centro della vita bohèmienne durante la Belle Epoque, dove si può incrociare lo sguardo della deliziosa cameriera Amèlie, la protagonista della commedia Le Fabuleux Destin d’Amélie Poulain (di Jean-Pierre Jeunet, 2001), mentre serve ai tavoli invitanti crepes alla marmellata o friabili macarons.fabuleux destin d'amelieA sera, si può raggiungere Place de la Concorde e vedere il tramonto o fare una passeggiata lungo gli Champs Elysées, l’elegante viale illuminato incorniciato da cinema, teatri e negozi a cui fa da sfondo il neoclassico Arc de Triomphe. Un’altra opzione per la sera potrebbe essere il Moulin Rouge, famoso cabaret di Parigi, tempio del cancan e della seduzione, tra i cui tavoli si muove leggiadra Satin, la cortigiana protagonista del musical Moulin Rouge! (di Baz Luhrmann, 2001) che incanta il pubblico maschile con i suoi lustrini e merletti.

moulin-rougeEd eccoci giunti alla fine del nostro viaggio, un viaggio iniziato tra una baguette e una passeggiata ai boulevards e terminato davanti ad un bicchiere di caldo vin brulé, un viaggio che possiamo concludere riprendendo le parole di Sabrina, la protagonista del film omonimo con Audrey Hepburn (di Billy Wilder, 1954) che a proposito di Parigi dice: “Sapete che cosa si fa il primo giorno che si è a Parigi? Ci si procura un po’ di pioggia: una pioggia che non sia troppo forte però, e una persona veramente carina con la quale girare in taxi per Bois de Boulogne. La pioggia è importante perché essa dà a Parigi un profumo speciale, sono i castagni bagnati dicono…”.

sabrina

Di Rossella Capasso

Per citare un’espressione di Dorothy Parker “sono quel dannato tipo di persona che scrive a fatica sette parole e ne cancella cinque”. Ogni testo per me è come un puzzle, che tento di comporre seguendo i fili aggrovigliati della mia mente, lunatica e un po’contorta. A volte riesco a completarlo, a volte no… ma ci sono anche momenti in cui è il puzzle a completare me, ed è allora che scrivere non mi sembra così male.