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La Milano che non conosci: 5 bellezze nascoste da visitare (gratis!)

di Paola Cambielli

Se ti dico “Milano”, qual è la prima cosa che ti viene in mente? Provo a indovinare: palazzi, nebbia, inquinamento, traffico, moda (solo per dirne alcune). E l’arte? Sì, esiste una Milano che non conosci!

A differenza di Roma, Firenze o Venezia, il capoluogo lombardo è una città dalle bellezze nascoste (un po’ come Napoli). Se passeggi per la città, a volte non le noti nemmeno – ma ti assicuro che ci sono. Eccone 5, tutte da scoprire (a ingresso gratuito!).

1. La “Cappella Sistina” e i suoi unicorni

Chiesa di San Maurizio Milano

Fonte foto: sito ufficiale del Museo Archeologico di Milano

E già qui, scommetto che ti ho sorpreso. Sto parlando della Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore, il più grande Monastero benedettino femminile di Milano che nel XVI secolo gli architetti Gian Giacomo Dolcebuono e Giovanni Antonio Amadeo decisero di trasformare in una meravigliosa opera artistica.

Obiettivamente, gli esterni e la facciata sono piuttosto anonimi – tant’è che la tentazione di passare oltre per andare a visitare il Cenacolo di Leonardo lì vicino è forte – ma una volta entrati si capisce immediatamente del perché è conosciuta anche come la “Cappella Sistina di Milano”.

Io la prima volta sono rimasta a bocca aperta dal tripudio di dipinti e affreschi che ricoprono millimetricamente ogni angolo, parete e soffitto, realizzati da artisti del Rinascimento Lombardo. Uno di essi fu Bernardino Luini, il pittore maggiormente apprezzato dall’aristocrazia milanese del ‘500.

Un paio di curiosità: nell’aula delle monache è presente un grande organo di Gian Giacomo Antegnati risalente alla metà del ‘500 ed è il più antico di Milano. Per la seconda devi aguzzare un po’ la vista, perché c’è un dipinto in cui vengono raffigurati degli unicorni. Si tratta di Storie dell’arca di Noè di Aurelio Luini, uno dei figli di Bernardino. 

Dove si trova? In Corso Magenta n°13.

Orari: dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 17.30 (ultimo ingresso alle 17.00).

Nota: essendo aperta grazie ai volontari del Touring Club Italiano nell’ambito del programma “Aperti per voi”, la chiesa potrebbe rimanere chiusa in alcuni giorni.

2. Un gioco di illusione ottica

Tutti vanno a fare shopping in Via Torino ma quasi nessuno sa che verso l’inizio della via – sulla destra, lasciandosi il Duomo alle spalle – si trova una bellezza nascosta di Milano: la Chiesa di Santa Maria presso San Satiro

È difficile notarla in mezzo al marasma di gente che passeggia per guardare le vetrine, ma lei è lì ad accoglierci a braccia aperte. La pace che regna sovrana ci fa quasi dimenticare di essere in pieno centro.

Edificata nella seconda metà del Quattrocento da Bramante, è dedicata al santo fratello del più noto Ambrogio, il patrono della “city”. 

Dato che l’area su cui doveva sorgere la chiesa è decisamente stretta, per realizzare l’abside l’architetto si trovò davanti a un compito piuttosto arduo. Per questo, decise di realizzarlo secondo l’effetto del trompe l’oeil: guardandolo dal davanti, dà l’impressione di essere profondo più di 9 metri ma se ci si sposta sui lati, ci si accorge che occupa solo 97 cm.

Dove si trova? In Via Torino, all’altezza di Via Speronari.

Orari: da lunedì a venerdì dalle 7:30 alle 12 e dalle 15 alle 18:30, il sabato dalle 15:30 alle 19 e la domenica dalle 9:30 alle 12 e dalle 15:30 alle 19.

3. “Ricordati che devi morire”

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Fonte foto: sito ufficiale di San Bernardino alle Ossa

Rimanendo sempre in zona Piazza del Duomo, ci spostiamo verso una bellezza nascosta che farebbe felici tutti gli amanti del noir e dell’horror. Tranquilli, il Santuario di San Bernardino alle Ossa non è così macabro! È solo piuttosto curioso perché si tratta, praticamente, di un enorme ossario risalente al XIII secolo. 

Immagina di vestire i panni di Mercoledì Addams e ammirare tutte quelle pareti composte da teschi e ossa che fanno da cornice all’altare con la Madonna Pellegrina, sovrastate da un’incantevole cupola affrescata. 

Ma di chi sarebbero quei resti? Probabilmente dei pazienti morti nell’ospedale che intorno al 1150 sorgeva poco distante dalla chiesa, nell’attuale Via Brolo. Inizialmente erano posti nel cimitero adiacente, ma con gli anni lo spazio divenne così insufficiente che si pensò di costruire un luogo dedicato.

Dove si trova? In Piazza Santo Stefano.

Orari: da lunedì a venerdì dalle 8 alle 18, il sabato dalle 9:30 alle 18 e la domenica dalle 9:30 alle 12.

4. La “Chiesa della musica” dall’incredibile acustica

Maria Callas, Mina, Nilla Pizzi: queste tre indimenticabili artiste hanno un elemento in comune, ovvero la Basilica di Sant’Eufemia

Questo gioiellino risalente agli anni 472-475 è stato costruito secondo uno stile neoromanico all’esterno e neogotico all’interno. Ciò che colpisce all’istante sono i suoi colori, in particolare il blu elettrico delle volte, simili a un grande cielo stellato. A me ricordano moltissimo i soffitti della Sainte-Chapelle di Parigi, non trovi?

Grazie alla sua acustica eccezionale, in questa basilica si sono tenute le registrazioni dell’opera lirica La Cavalleria Rusticana – con la voce celestiale di Maria Callas – e di alcuni brani di Mina. Inoltre, nel 2011 si sono svolti i funerali di Nilla Pizzi, la vincitrice del primo Festival di Sanremo nel 1951.

Sempre per rimanere in tema di musica, proprio come nella Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore anche nella Basilica di Sant’Eufemia è possibile ammirare un organo a canne, realizzato nel 1909 da Natale Balbiani.

Dove si trova? In Piazza Sant’Eufemia 2. 

Orari: dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 12, il sabato dalle 9 alle 12 e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.

5. La dimora della poetessa dei Navigli

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Fonte foto: spazioaldamerini.com 

A Milano, dire “Navigli” significa andare a fare un aperitivo. È il luogo per eccellenza dove rilassarsi con un bello spritz in mano. 

Ma, in realtà, è un’altra zona in cui ammirare moltissime bellezze nascoste. Io la trovo più suggestiva di giorno, perché posso immergermi meglio in tutti gli scorci che la rendono così caratteristica. 

Ad esempio, in una via proprio a metà strada tra il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese sorge lo Spazio Alda Merini, un’ex tabaccheria – la preferita della poetessa – dove sono stati ricostruiti gli interni della sua casa natale (che originariamente si trovava in Ripa di Porta Ticinese 47). Quando Alda morì, nel 2009, le sue figlie donarono al Comune di Milano i mobili e altri oggetti d’arredo per conservarne la memoria. 

La macchina da scrivere, un pianoforte, il letto e il comodino sono solo alcuni dei cimeli di Alda Merini, che ancora oggi è ricordata con una serie di eventi e iniziative promosse dallo spazio culturale stesso. 

Dove si trova? In Via Magolfa n°30. 

Orari: da giovedì a domenica, dalle 16 alle 19:30 (ultima entrata alle 18:30)

La prossima volta che vieni a Milano, non dimenticare di visitare queste 5 bellezze nascoste che rendono il capoluogo lombardo una meta tutta da scoprire.

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